Marketing influencer: il caso Ferragni-Sanremo 2021

La stampa nazionale e non solo, si è indignata per il comportamento di Chiara Ferragni, durante il Festival di Sanremo 2021.

Addirittura il Codacons che decide di aprire un fascicolo nei confronti suoi e del marito Fedez, rea di aver sfruttato la potenza delle tecniche di influencer marketing per portar consenso, quindi votazioni a favore del marito.

Non entreremo nel merito se è corretto oppure no sfruttare questa metodologia (palesemente si, anche perchè, chi doveva tifare in quel caso?) Andiamo ad analizzare il tutto in una chiave diversa, in una chiave utile, molto più aziendale e capire se per noi comuni mortali, capire cosa è successo e perchè addirittura è intervenuta la tutela dei consumatore. Stiamo parlando con precisione di Influencer Marketing.

Inaccettabile, la sua influenza ha danneggiato altri concorrenti.

MARKETING INFLUENCER: Che cosa vuol dire?

Una parola la sentiamo tutti i giorni, viene continuava violentata dai media senza dare mai un valore reale e concreto. Spesso ci ritorna in mente quando qualcuno pubblica sui vari social network, in Italia in particolare su Facebook/Instagram, una foto mentre mangia un piatto carino, si trova in piscina o in qualche località esotica.

Una cosa del genere, come può essere così importante ai fini di marketing? 

Davvero la gente comune, le aziende o altro seguono questi personaggi?

La risposta è si.

O meglio..

.. non è che tutti seguono Chiara Ferragni, ma in ogni caso, seguono qualche personaggi, semplice tecnico, oppure esperto che gli da fiducia e in modo più o meno consapevole ascoltano e prendono nota su eventuali prodotti/servizi, critiche oppure elogi che fanno sulle varie piattaforme online.

MARKETING INFLUENCER: Come usarlo in azienda

Come tutto in ambito aziendale, non esiste l’equazione “1+1=2”, ma la strategia di influencer marketing, va integrata in un piano di marketing generale: che può essere si prodotto, relazionale, di brand.. insomma non puoi sperare, di sviluppare una collaborazione con un influencer ed aspettare che da solo porti risultati; le vendite non schizzeranno da zero a cento, ma dovrai possibilmente integrare il tutto con altri strumenti ed azioni per far crescere al meglio il tuo appeal.

Se hai la fortuna di poter collaborare con una Chiara Ferragni o un Cristiano Ronaldo, il discorso è un pò diverso. Tutte le dinamiche sarebbero diverse.

MARKETING INFLUENCER: fa vendere?

La risposta è….potenzialmente si. Il marketing influencer fa vendere

Per un semplice motivo. Se una persona o un gruppo di persona ha un seguito, vuol dire che ha la fiducia del proprio pubblico. Tendenzialmente se questi soggetti, parlano male di un prodotto anche i proprio seguaci, tenderanno a non consigliare quel prodotto… anche se non lo hanno mai provato!

Funzione totalmente inversa se durante la campagna di marketing influencer, il nostro collaboratore, elogia caratteristiche e pregi del nostro prodotto/servizio dicendo che si trova bene, i suoi follower saranno portati a interessarsi e perchè no provare il nostro servizio/prodotto.

 

MARKETING INFLUENCER: Conclusioni

Da implementare sempre, ove possibile ma con grande attenzione. 

Una strategia marketing non dovrà comprendere esclusivamente l’uso di marketing influencer, ma per funzionare a medio-lungo termine, bisognerà creare un vero e proprio piano marketing, che rispetti sia i vari andamenti dei trend sia tutti gli obiettivi che sono stati fissati..

…e cosa più importante il budget.

Sicuramente chiedere una partnership a Cristiano Ronaldo piuttosto che a  zio pino specialist (we love zio pino), è piuttosto diverso; siamo in termini di accordi commerciali, sia in termini di costi e quindi, inevitabilmente, di ritorno.

Vuoi sfruttare il marketing per la tua azienda?

Raccontaci quali sono i tuoi obiettivi. Una soluzione la troviamo. Promesso.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

03/07/21

che abbiamo fatto?